Poesie…

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 22, 2017. 6 commenti

Triste Cielo – poesia di Chris Verdesca

Il Mondo di Dora Millaci

Tace la luna
preda della notte silente,
mentre le stelle danzano
sinfonie del vento
ad un passo dal tuo sentire
senza mai arrivare.
Aprimi come un foglio
leggi tra le pagine dell’anima,
lega il mio orgoglio
nel precipizio dell’inganno
verso quel domani che sta morendo
senza l’azzurro
che ha riempito
questo mio triste cielo.
Oltre i confini del tempo
cerco il tuo riflesso privo di ragione.
E tutto viene dal niente,
e niente rimane senza te.

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 22, 2017. 2 commenti

Miti e Leggende. L’Unicorno

La figura dell’unicorno animale leggendario, descritto di solito come un cavallo bianco con un corno spiraliforme al centro della fronte si ritrova in moltissime culture .In Occidente era abitualmente considerato selvaggio e indomabile, mentre in Oriente era pacifico, mansueto e ritenuto portatore di buona fortuna. Qui è solitamente descritto come una creatura simile a una capra, con gli zoccoli spaccati e la barba. In oriente di questo mostro si possono segnalare l’abath,in Malesia ; l’al-mi’radj, l’unicorno islamico, descritto come una lepre gialla, il bulan, presso i popoli altaici descritto in modo simile al rinoceronte il camphur in Indonesia ,il kilin, in Cina, spesso indicato con il corpo di antilope o di cervo; il kirin, in Giappone.
In Occidente sono stati menzionati per la prima volta nel 398 a.C. dallo storico greco Ctesia, secondo il quale vivevano in India, e li descriveva come “asini selvatici grossi quanto un cavallo e anche più grossi. I loro corpi sono bianchi, le loro teste scure e i loro occhi di un blu profondo. Hanno un unico corno sulla fronte, lungo all’incirca mezzo metro”.

L’elemento comune a tutte le mitologie di questo mostro, risiede nell’unicità del corno e nella sua preziosità. Esso possiede infatti degli stupefacenti poteri terapeutici .Si pensava che la polvere ricavata dal corno era in grado di guarire l’epilessia,le convulsioni e di neutralizzare ogni veleno.Per questo motivo i re e i nobili del Medio Evo, possedevano una coppa fatta con il corno dell’unicorno. In questo periodo, in Europa il suo corno è venduto a caro prezzo in realtà si trattava del dente del narvalo.

La credenza nelle capacità taumaturgiche del corno è basata su un racconto medievale secondo il quale molti animali si radunavano insieme intorno a una pozza d’acqua nel mezzo della notte, ma l’acqua era avvelenata ed essi non poterono berne, fino a quando non apparve un unicorno che immerse il suo corno nell’acqua che tornò pulita.

Durante il cristianesimo il mito si trasforma e assume dei significati allegorici e simbolici molto forti. La parola “unicorno” è basata sulla parola ebraica “re’em” (”corno”), tradotta nelle prime versioni del Nuovo Testamento con “monókeros”, che significa “un solo corno”, diventato poi in italiano “unicorno”.Invisibile-Unicorno-Rosa

Questa voce è stata pubblicata il novembre 21, 2017. 2 commenti

🎨 Alfredo Rodriguez 

E una donna che reggeva un bimbo al seno disse:parlaci dei Figli. Ed egli disse:i vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie dell’ardore che la Vita ha per se stessa… Kahlil Gibran

Questa voce è stata pubblicata il novembre 18, 2017. 5 commenti

Pensieri…

Il mondo e’ un libro meraviglioso, ma serve poco a chi non sa leggere dentro….C. Goldoni

Questa voce è stata pubblicata il novembre 17, 2017. 3 commenti