Archivio | novembre 2016

Napoli, ti ricordo con affetto ma…

Isabella Scotti

Volendo   parlare  di  te  come  non   rimanere  prigionieri   di  un  incantesimo?   Come  si   fa  infatti  a  non  amarti,   tu  città  unica   dalle   mille   contraddizioni.  Da   una  parte  le   bellezze  di  cui  puoi  vantarti,   ricche   di   storia,   il  Palazzo  Reale,    Piazza   del   Plebiscito,  la   Galleria  Umberto,   oggi   tragicamente  nota   per   la  morte   di   quel   ragazzo   quattordicenne ,  che   si  è   trovato   nel   momento   sbagliato,   sotto  quel   crollo   improvviso   di   cornicione.  Dall’altra   quei  tuoi  vicoli , dove   la   delinquenza   è   all’ordine   del   giorno,   scippi ,   droga,   omicidi.   Problemi   che   si  trascinano   da   anni,    senza   mai   trovare   soluzioni.    Ma    al   di   sopra   di   tutto ,   rimani  sempre   tu    Napoli ,  dove   il   turista   può    respirare    l’aria   frizzante   del   mare    camminando  lungo  la   bella   via   Caracciolo    e   ammirare   in   lontananza   il   Vesuvio    che   sembra   osservarti   attento.   O   girare   al  Vomero   tra  negozi  eleganti  o  ancora  passeggiando  all’interno della  bella  Villa  Floridiana .  E   i   napoletani  poi,   genuini   e   schietti.   Servirebbero  parole  infinite  per …

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Pensieri . . . 

Io credo che alcune persone sono felici anche  se non hanno nulla , nemmeno gli occhi per piangere perché la felicità è nell’essere vita e in vita. 

Questa voce è stata pubblicata il novembre 29, 2016. 6 commenti

Pensieri . . . 

Ho girato per mille città e mille paesi , l’atmosfera che si vive a Napoli, la magia di Napoli, l’emozione che si prova a Napoli non l’ho trovato in nessun luogo . . . Napoli quartieri Spagnoli . 

Questa voce è stata pubblicata il novembre 28, 2016. 11 commenti

Basta (6 settembre 2016)

orbiteirregolariblog

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Ci sono persone che senza volerlo ti chiedono di essere in un certo modo. Non te lo dicono, non lo pensano neppure, ma danno talmente per scontato che tu lo sia da pretenderlo in ogni sguardo.

Ci sono situazioni che sembrano importi un percorso di vita, perché semplicemente nascondono la possibilità di scelta.

Ci sono scorci del passato che influenzano il tuo vivere presente senza neppure affacciarsi, ma inviando paure, rimorsi, sensi di colpa, obblighi e doveri.

E così puoi vivere anni pensando di essere quello che non sei. Puoi andare avanti anche tutta la vita sapere il motivo di quel pugno nello stomaco che ti tiene sveglia anche quando le luci si spengono.

Ma non basterà svegliarsi una volta. Bisogna farlo ogni giorno, gridare ancora”basta”alle persone, alle situazioni e ai vissuti che quotidianamente cercano di ingabbiarci in una maschera di noi stessi.

E adesso che la notte circonda di…

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