Pittura di Paul Gustave Fischer. 

Amore che diviene amicizia, è triste toccare questo tasto ma è una verità,che molti sanno nascondere molto bene. 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il febbraio 13, 2017. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti

9 thoughts on “Pittura di Paul Gustave Fischer. 

  1. Osservando bene la coppia che vediamo, lei è intenta a guardare fuori, o almeno così pare, perché potrebbe avere lo sguardo nel vuoto e pensare ad altro; lui, invece, è così clamoroso, invece, legge il giornale. E’ improbabile che vivano insieme. Forse è un incontro occasionale, probabilmente prezzolato: il denaro ha il potere di soggiogare. Lei, è molto più giovane, si nota dal vestito e dalla carnagione delle braccia e delle gambe. Lui, è più grande di lei, anche se il viso della donna è rapito dalla visione dell’esterno: in strada, c’è una un altra donna con soprabito e il cappellino in testa che attraversa la strada per recarsi in qualche piazza o forse semplicemente passeggia. Potrebbe darsi che anche lei, la donna dall’altro lato del vetro, entrerà nel locale e ordinerà qualcosa da bere. Chissà che i tre non si conoscano e attendono che lei giunga per sapere cosa dirà. O anche lei ha anche un appuntamento solo con l’uomo, in questo albero che sembra un treno in attesa della partenza. Alle spalle della donna,la cui bellezza traspare dal vestito e dal suo portamento, poggiato sull’altra panchetta su cui siede, c’è un bel mazzo di fiori, rose rosse e bianche. Avvolte in da una carta anch’essa bianca e accanto alle rose, all’estremità della panchetta, un ventaglio chiuso, nonostante il caldo si faccia sentire. Lei, serba il segreto di una passione forte, e aspetta; aspetta che l’uomo faccia arrivare il suo chauffeur per portarla a casa, la casa dove vive insieme ad altre donne e madame Louise, la tenutaria. Lui, indossa, sia il vestito sia un cappello, grigio e dalla fascia scura, entrambi classici, porta gli occhiali dalla montatura di tartaruga, e, tra le gambe, tiene un bastone dal colore marrone come la panchetta su cui siede.

    Liked by 1 persona

  2. Graie, però le foto che posti sono … donne che mi parlano. E aspettano. A distanza. Cariche del taciuto. Avrebbero molto da raccontare, avranno molti motivi, o forse uno soltanto, per starsene da parte, anche quando ridono o fanno gli occhi dolci. O malinconici. Loro, prese nell’aura della bellezza trasfigurata(foto e quadri) e tu, postandole, siete, per me, input letterari. Di prosa e poesia. Mi atteggio? No, come hai rilevato tu, semplicemente annoto, con gli occhi e l’intimo sondare, e nulla di più.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...