Pittura di Eugene De Blaas. 1904

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 25, 2017. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento

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  1. E’ stato bello innamorarmi di te. Anche se non siamo mai stati insieme coi baci e i nostri corpi che avrebbero fatto salire le temperature, provocando, forse, gli tsunami di cuore, fegato e cistifellea. Forse anche della pressione, ma chi se ne importa. Per non parlare del cuore che batteva avocando a sé tutto il sangue in circolazione per poi farlo scorrere veloce. E’ stato bello perché mi hai fatto volare. Ero come alle prime armi di quando ci si innamora e anche se nelle ciglia avevo appiccicato il senno di poi, senno di poi che non è servito a nulla. E poi non avevo nessuna età e tutte le età, anzi soltanto quella in cui la luce dei tuoi occhi sorridenti illuminava ogni cosa terrena. E in cielo le nuvole a darsi di gomito quando io ti guardavo. Dicevano che fossi in preda alla meraviglia e allo stupore. E’ stato bello innamorarmi di te anche se mi hai riportato sempre coi piedi per terra, ma loro, i piedi, non ne voleva sapere. Erano davvero dei bambini capricciosi. E non di rado, fuori al bar, per i vicoli e davanti al panettiere e al salumiere mi hanno visto che mi attaccavo ai pali della luce e dei segnali stradali perché una forza che non so dove provenisse mi faceva alzare come se, loro, i piedi, avessero le ali, anche se invisibili. E’ stato bello innamorarmi di te, anche se non te l’ho detto apertamente. Quando ci si innamora subentra anche la paura di ferire con qualche parola fuori luogo, spinti da quell’ardore che spinge a rompere le catene dell’indifferenza. Potevi dirmi di no, ma ho recepito quei piccoli segnali contraddittori che quando ci si innamora spuntano da tutte le parti. Ci sono stati attimi e sguardi e altre piccole cose che mi inducevano a pensare che anche tu eri innamorata…ma non ho voluto spingermi oltre per paura di osare e trovarmi il tuo rifiuto. Da quando ho rinunciato nel dirti parole che solo il cuore pensava, anche io veramente, mi sono tirato in disparte e aspetto, aspetto che scordi. E così mi cullo nei tuoi sorrisi, nelle tue labbra truccate di rossetto e i tuoi occhi tirati dai colori che li fanno diventare più neri. E’ stato bello innamorarmi di te perché ogni volta che ti rivedo mi emoziono. E piano piano sto riuscendo, forse, a dimenticarti, anche se è difficilissimo scacciarti dai miei pensieri in cui spunti all’improvviso come i fiori che sbocciano in primavera e adesso, ma non è normale, anche fuori stagione. Eppoi, il cuore ha bisogno di emozioni, come tutta la terra del sole, e tu, stamattina, vedendoti e senza dirti parola alcuna, mi emozioni ancora. Spero che anche il tuo cuore sia fuori stagione perché è stato bello innamorarmi di te. Tuo per sempre, anche se non sei, penso, innamorata di me. Ma non potrei amarti senza il tuo amore per me. Sarei una barca senza remi, una nave senza ancora. Non potrei mai costringerti ad amarmi: l’amore non è costrizione. E’ stato bello innamorarmi di te. Della tua bellezza. L’amore è immortale. L’amore non ha catene. L’amore non può sporcarsi le mani di sangue. L’amore nasce dai sentimenti e non può finire nel terrore e nel buio della morte. In italiano ti dico: Ti amo; e, dint’a ll’anema e ‘a lengua d’o core mio si dice: Te voglio bene assai, ma assai, overamenete assai che io stesso mi spavento. Nu spavento p’ammore.

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